Anche voi pensate che un velo di mistero, renda un uomo più affascinante? Ma non sempre ciò che c’è sotto la maschera rivela chi siamo davvero. In quel caso voi cosa fareste vi buttereste per scoprire l’ignoto oppure rinuncereste alla possibilità di trovare il vero amore?


LEGGI IL CAPITOLO EXTRA DE “TI AMERÒ FINO ALLA MORTE DI MARTA MANCINELLI”

In questo capitolo extra del romanzo l’autrice ci racconta il primo incontro tra i due protagonisti, che diversamente dal romanzo, in questo capitolo speciale viene raccontato da Noah, il protagonista maschile.

«Hai detto che ti chiami Noah, giusto? Non hai caldo con la maschera addosso?»
«No, bellezza. Ormai c’ho fatto l’abitudine», spiego alla sventola che non mi stacca gli occhi di dosso da quando mi sono seduto qui, davanti al bar.
La ragazza, improvvisata strega per questa notte, si sporge verso di me, così da dare libero accesso ai miei occhi di poter vagare nella profonda scollatura.
«Non è molto originale come costume di Halloween», fa presente.
Da che pulpito, vorrei sottolineare. Tuttavia mi trattengo e sfoggio un sorriso, unica parte visibile del mio volto.
«Non volevo essere originale, ma solo… me stesso.»
La sua espressione perplessa mi fa quasi scoppiare a ridere. Mi divertono un sacco questi umani. E mi diverte ancora di più tutto il genere femminile, soprattutto durante serate come questa dove l’alcool scorre a fiumi e ci sono gruppi di donne che escono senza i rispettivi compagni.
«Oddio, ma quella com’è vestita?»
Mi volto nella direzione in cui sta guardando la strega, proprio in mezzo alla pista da ballo dove la gente si dimena e salta, e una montagna di tulle conquista tutta la mia attenzione. Attenzione che si trasforma in stupore quando la sposa cadavere si toglie l’abito e rimane solo con una sottoveste bianca. Le gambe nude, la carnagione chiara e perfetta, i fianchi rotondi, un seno che mi fa deglutire un grumo inesistente di saliva, i capelli mossi che scendono sulle spalle in morbide onde.
«Ma non si vergogna?»
«Clio, è stato un piacere, ma ora devo andare», mi ritrovo a dirle senza rendermene conto, gli occhi puntati sul corpo della sposa.
«Mi chiamo Clare!»
«Sì, sì, certo», la liquido.
Mi alzo dallo sgabello accanto al suo e, dopo essermi accertato che la strega sia tornata dalle sue amiche – sicuramente a lamentarsi dei miei modi poco cortesi – mi piazzo su un altro sgabello del bar, più vicino alla sposa e alle sue amiche che ballano e si dimenano. Resto lì ad osservarla per quasi un’ora. Seguo i suoi movimenti e immagino il suo corpo che ne compie altri, magari sopra di me.
È instabile sui tacchi, il trucco ancora più sbavato di quello che il suo travestimento richiede, ma c’è qualcosa in lei che mi impedisce di distogliere lo sguardo, di cercare un’altra conquista e abbandonarla lì, con le sue amiche.
Il locale è pieno di donne, la maggior parte delle quali a caccia di uomini, e il mio scopo era proprio quello: trovare il passatempo della serata, il giocattolo di turno, la ragazza da portare a casa. Ciononostante, ora, l’unica cosa che vorrei portarmi a casa è quella donna vestita di bianco. Quella donna che sta muovendo i fianchi e che ad ogni suo passo mi attira verso di lei in un modo che non mi è mai successo.
Mi passo la lingua sulle labbra, come se già riuscissi a pregustare il sapore della conquista di turno, e, nell’esatto istante in cui il soggetto della mia attenzione si siede accanto a me, prendo una decisione: qualsiasi cosa succeda, questa donna dev’essere mia!
Le amiche della sposa, che ballano ancora in pista, sembrano colte da delle crisi epilettiche e mi ritrovo a ridere per la loro goffaggine. Così, distratta dalla mia risata, la sposa con la sottoveste si volta verso di me e i nostri occhi si incatenano. La sua luce che incontra la mia oscurità, il bianco del suo vestito vicino al nero del mio. E quelle labbra… quelle deliziose, provocanti e bellissime labbra coperte da uno strato di rossetto che si arricciano in una smorfia irritata.
«Scusami, non volevo ridere delle tue amiche.»
Sorrido, lei mi fissa la bocca e giuro che se continua a farlo non risponderò più delle mie azioni.
Dev’essere mia, costi quel che costi. E se non accadrà questa notte, farò di tutto per farlo accadere nel prossimo futuro.


SCHEDA TECNICA DEL ROMANZO

Titolo: TI AMERÒ FINO ALLA MORTE
Autore: MARTA MANCINELLI
Serie: AUTO CONCLUSIVO
Editore: BELIEVE EDIZIONI
Data di pubblicazione: 10 LUGLIO 2020
Genere: PARANORMAL ROMANCE
Prezzo: 2,99 € eBook – 15,00 € Cartaceo

TRAMA

L’amante dello shopping Elsa Davis ha avuto quasi tutto dalla vita: quattro amiche sempre presenti, un lavoro che la fa sentire realizzata e una cabina armadio che le è costata più di quanto voglia ammettere. Per essere pienamente soddisfatta le ci vorrebbe solo una cosa: una relazione stabile, un amore come quello nei film, con qualcuno che la faccia sentire completa. Proprio nella serata di Halloween, giorno che più odia al mondo, incontra Noah, un ragazzo che con il suo fare misterioso e provocante la attira come la più potente delle calamite. Il vestito da Tristo Mietitore la incuriosisce, così come la maschera che gli cela il viso; Elsa però non si rende conto di come quel travestimento parli di lui e di ciò che è capace di fare.


DELLA STESSA AUTRICE

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Questo articolo è stato redatto attraverso le informazioni fornite dalla casa editrice. #ADV