Un racconto storico, ma al contempo autobiografico narra il mito di Zio Aldo, aviatore italiano, morto tragicamente. “Una famiglia qualunque” narra la storia di una famiglia ai tempi della guerra e come le storie possono essere tramandate fino a noi.


SCHEDA DEL ROMANZO 

Titolo: UNA FAMIGLIA QUALUNQUE
Autore: ELISABETTA BERTOLOTTI
Serie: AUTO CONCLUSIVO
Editore: PAGE PRESS
Data di pubblicazione: 26 OTTOBRE 2016
Genere: BIOGRAFIA, STORICO

TRAMA

Una famiglia come tante, ma con storie particolari e vite al di fuori del comune. Un percorso a ritroso nel tempo alla ricerca delle radici familiari dove i vari ricordi si intersecano continuamente tra passato e presente. Ma anche un viaggio che collega città e regioni lontane, principalmente la Liguria e l’Istria, per giungere in California e in Antartide. Gli uomini della famiglia Adriani sono sempre stati fuori dell’usuale: dal prozio Giamba comandante di navi, al nonno autista al servizio di nobili e della famiglia reale, allo zio aviatore – principale protagonista della narrazione – fino ad arrivare al cugino geofisico ricercatore al polo Sud. Una storia scritta con cuore e passione, ma con tanti spunti di ricerca e riflessione che coinvolge tre secoli: dall’Ottocento ad oggi.


LA MIA OPINIONE SUL ROMANZO

“Una famiglia qualunque” di Elisabetta Bertolotti racconta la storia, il mito di Aldo Adriani uno dei primi aviatori italiani, tragicamente deceduto in seguito allo schianto del suo idrocaccia M 7 ter. Nel suo romanzo Elisabetta racconta in maniera fluida e scorrevole la storia dello zio, che attraverso i ricordi della sua famiglia, in particolar modo di sua mamma e delle sue zie rivive ed è stata tramandata non solo a lei, ma a tutta la terza generazione degli Adriani. Due città, due regioni che seppur così diverse sono saldamente unite nel ricordo dell’incidente dell’isola di San Niccolò. Questo emozionante viaggio inizia a Parenzo, nell’Istria, oggi terra croata, quando Elisabetta affascinata dalla storia che sin da bambina le è stata raccontata, trovandosi in vacanza nella vicina Slovenia con la famiglia decide di far visita al monumento commemorativo costruito in memoria dello zio nel luogo dove è avvenuto l’incidente. Da quel momento Elisabetta non solo inizia a raccontare quella storia che le sue orecchie hanno udito così tante volte, ma viene mossa da un sentimento di curiosità che la porta ad iniziare un’accurata ricerca sui fatti accaduti che hanno così tanto coinvolto il destino dei suoi antenati portandola anche intrinsecamente a scoprire e consolidare quelle che sono le sue origini. In questo suo scritto Elisabetta riesce attraverso il suo racconto molto descrittivo e adornato da ben conservate foto in bianco e nero dell’epoca a far rivivere al lettore non solo le sue sensazioni provate durante le ricerche, ma riesce ad esprimere anche le emozioni dei suoi antenati che si susseguono nel racconto travagliato della gioventù di Aldo e della famiglia Adriani. Essendo un’amante della storia di questo libro ho apprezzato l’accuratezza con la quale l’autrice ha saputo descrivere ambientazioni e periodo storico, ritrovandomi a rivivere anche i racconti di mio nonno che sin da bambina amava raccontarmi le sue storie di guerra e di caccia. Consiglio questo libro agli amanti della storia ed a tutti coloro appassionati di aviazione perché in questo libro vi sono presenti diversi scorci di storia, dell’aviazione stessa, interessanti. 


DELLA STESSA AUTRICE

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Questo articolo è stato redatto attraverso le informazioni fornite dall’autore e/o casa editrice. Ringrazio Elisabetta Bertolotti per aver fornito la #copiaomaggio per la recensione. #MaterialeFornitoDa #ADV #ProdottoFornitoDa #Gifted